
9 ottobre 2026
ore 19.30
Oblomov, Lenaustrasse 7 Berlin
A dialogo con Mariana Branca (Wojtek)
Modera Mattia Grigolo
Libri in vendita prenotabili anticipatamente
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Tichico decide di abbandonare la sua condizione di stabilità e di intraprendere un viaggio a piedi verso il paese d’origine. L’istinto di rottura rivela un bisogno di acquisire consapevolezza dopo una vita da remissivo. Il viaggio lo porta a riflettere sul rapporto con sé e con l’altro, a interrogarsi sulle strutture sociali, la politica e la fede. Nel suo percorso a ritroso, Tichico impara a riconoscere la propria orma, il segno inconsapevole del suo passaggio, comprende che l’esistenza è fatta di tracce e che interpretandole può reinventarsi, riplasmare tutto il mondo intorno. Con una prosa liquida, eterea, in continua sospensione Mariana Branca accompagna le parole e ne fa piccole catene, sentieri di montagna da percorrere con la meraviglia negli occhi.
Mariana Branca
Nasce in Irpinia, dove torna quando può a fare delle lunghe passeggiate nei boschi. Quando era piccola scriveva racconti che non faceva leggere a nessuno. Nel 2022 ha esordito con Non nella Enne non nella A ma nella Esse (Wojtek), finalista della XXXIV edizione del Premio Calvino. Nel 2024 ha vinto la XII edizione del Premio Zeno, sezione racocnti lunghi, SUUNS. Ha scritto racconti per riviste come Eterna, Lo Spazio Letterario, Quaerere, Succede Oggi, Turchese, Birç, Nazione Indiana, Sud, MIcorrize e altre.
