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PROIEZIONE DOCUMENTARIO DISCUSSIONE A SEGUIRE


MODERA ERCOLE GENTILE



INGRESSO 5 EURO

INFO: lab.lebalene@gmail.com






In Sicilia l’acqua scompare senza rumore. I laghi si ritirano, le dighe si screpolano, i campi si
spaccano. Ma questa non è solo una crisi locale: è il volto visibile di un Mediterraneo che si
prosciuga. Qui, con chiarezza drammatica, si manifesta ciò che accade in molte aree del Sud
globale, dove il cambiamento climatico incontra fragilità infrastrutturali, lentezze politiche,
modelli di sviluppo inadeguati.
Dry Sicily racconta questa crisi attraversando i principali invasi dell’isola, intrecciando la realtà
naturale dei luoghi con le voci di chi ogni giorno affronta la sete: agricoltori, imprenditori,
funzionari regionali, famiglie, tecnici, attivisti. Le immagini mostrano bacini svuotati, terre arse,
silenzi densi. Ma il documentario non si limita a osservare: interroga la storia idrica della Sicilia,
scava nelle responsabilità di lungo corso.
La siccità non nasce oggi. È il risultato di una somma di fattori strutturali. Non si tratta solo di
assenza di pioggia, ma anche di un clima che cambia: temperature in aumento, evaporazione
accelerata, stagioni alterate. A tutto questo si aggiungono scelte politiche miopi, infrastrutture
trascurate, una rete idrica obsoleta che disperde oltre il 50% dell’acqua prima che raggiunga campi e rubinetti.
Nessuna voce spiega tutto. Ma tutte, insieme, aprono una domanda. Il film si costruisce per
frammenti che si incastrano: testimonianze, dettagli, assenze. Lo sguardo non invade: osserva. Si muove tra gesti, vuoti, linee di costa ritirate. Il paesaggio diventa soggetto, il silenzio prende
parola. Le immagini non solo illustrano, ma evocano; per raccontare, lentamente, una crisi
collettiva.
La Sicilia è storicamente abituata a convivere con la scarsità d’acqua. Ma oggi si trova al centro di una trasformazione profonda. Il deserto avanza, le precipitazioni sono diminuite di oltre il 40% dal 2003, e nel 2021 l’isola ha registrato il record europeo di temperatura: 48,8°C. Nel marzo 2024, secondo l’Associazione Nazionale dei Consorzi di Bonifica, gli invasi per uso potabile erano al 10% della loro capacità. Rispetto a settembre 2023, sono stati persi oltre 315 milioni di metri cubi d’acqua: il 64% delle riserve. Una crisi straordinaria, senza precedenti nella storia recente.
Dry Sicily è un film sulla sete (fisica, materiale, sistemica) ma anche sull’attesa, sulla trasformazione e sulla vulnerabilità. Un documentario che riguarda la Sicilia, ma parla del
Mediterraneo. E di noi tutti.

I REGISTI
Nunzio Gringeri Nunzio Gringeri si è diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di
Palermo, dove ha realizzato due documentari come regista: What do I have to do to make you love me?, la storia dell’attore italoamericano Charlie Abbadessa, e I come to Isgrò, in cui racconta l’artista concettuale siciliano e la sua tecnica della cancellatura nella realtà quotidiana. Ha inoltre lavorato come direttore della fotografia in diversi documentari e cortometraggi, tra cui Officium di Giuseppe Carleo, La compagna solitudine di Davide Vigore, Fiori di Fuoco di Riccardo Cannella e La traiettoria ideale di Giovanni Totaro. Per lo stesso Totaro firma anche la fotografia di Happy Winter, selezionato Fuori Concorso alla 74a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.
Nel 2021 realizza insieme a Vittorio Moroni la docu-serie Denise, distribuita da HBO – Discovery.
Mauro Mondello è un giornalista freelance e documentarista. Si occupa principalmente di geopolitica, conflitti, diritti umani e migrazioni, con un interesse particolare per l’Europa orientale,
la Russia, il Caucaso e il mondo arabo. Lavora spesso sul campo come reporter.
I suoi reportage sono stati pubblicati, tra gli altri, su The Guardian, El País, Die Zeit, La Repubblica, Newlines Magazineed Expresso. Direttore della rivista di approfondimento Yanez, nel 2020 è stato selezionato per il Maurice Greenberg World Fellows Program dell’Università di Yale.
Ha curato il libro Le Siciliane e dirige l’hub creativo femminista Settentrionale Sicula. Insieme a
Nunzio Gringeri ha diretto Stateless e Malta Calling, entrambi parte di una trilogia pluripremiata
sulla migrazione che comprende anche Lampedusa in Berlin.
Da maggio a settembre 2025 ha percorso quasi 4.000 chilometri a piedi, dal Portogallo alla Sicilia, per sostenere due progetti a impatto sociale che verranno sviluppati sull’isola.
È possibile seguire il racconto di questo viaggio sui social, all’interno del progetto 3740km.