
16 ottobre 2026
ore 19.30
Oblomov, Lenaustrasse 7 Berlin
Un evento ideato da Amerigo Biadaioli e presentato da Le Balene Possono Volare
A dialogo con Andrea Guaia e Tommaso Nicolosi
Modera Enrica Fei
Introduzione di Amerigo Biadaioli
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l cinema degli eccessi non è semplicemente horror, splatter. Travalica i generi e «Non è importante che un’opera cinematografica sia eccessivamente violenta, drammatica, immorale. L’aspetto fondamentale è che sia eccessivamente.» Questa tipologia di film ha a che fare con il concetto di sensation seeking, qualcosa di forte che ci colpisce proprio perché è fuori dal quotidiano. Opere di grande importanza cinematografica, molto forti, con una chiara visione artistica e politica, estetica quanto di contenuto, espressione fortemente autoriale di chi le ha create. Tra i vari registi citati partiamo da Pier Paolo Pasolini e John Waters, per passare da David Cronenberg e arrivare a Katsuya Matsumura, Cristian Mungiu e Srdjan Spasojevic.
Andrea Guaia
E’ nato a Busto Arsizio, classe millennial 1988. Psicologo, youtuber, cultore del degrado e finto critico cinematografico, poiché in realtà non fa altro che analizzare i film dal punto di vista dei suoi studi accademici. Da grande vuole scrivere romanzi come Burroughs e saggi come Deleuze.
Tommaso Nicolosi
Nato a Torino nel 1987, dopo anni trascorsi nel settore dell’accoglienza alberghiera, nel 2018 ha iniziato a moderare presentazioni letterarie dedicate alla critica cinematografica. Nel dicembre dello stesso anno ha avuto la prima esperienza come promotore culturale, organizzando una serata con Federico Frusciante, la prima di molte.
Negli anni ha curato centinaia di concerti e incontri di divulgazione culturale, venendo ospitato in più occasioni anche a Berlino. Attualmente lavora come tour manager e organizzatore di eventi in Italia e all’estero, oltre a realizzare interviste e recensioni per la webzine Impatto Sonoro.
La ricerca cinematografica è da sempre il faro della sua esistenza.
Amerigo Biadaioli
Attore. Fiorentino che odia Firenze e la Fiorentina, genio o pazzo?
